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It takes a fool to remain sane

Gli antichi dicevano che nel vino risiede la verità.

Io devo stare attento, giocare sul filo del rasoio per mantenere in vita il mio personaggio austero, antipatico, serissimo e calcolatore.
In realtà sono un casinista, totalmente inaffidabile e cronicamente malvagio.

Il vino mi rivela per quel che sono e il mio “es” si manifesta in tutta la sua prepotenza. Io sono un molesto, malvagio, casinista incapace di porsi dei limiti. Basta poco, due bicchieri di vino possono marcare il confine fra la mia finzione e la realtà.
Un confine che non devo superare e da cui mi tengo lontano con la forza della morigeratezza.

Periodicamente esplodo. Capita la cena molesta in cui il vino scorre a fiumi ed è allora che esce fuori il supereroe che è dentro di me.
Un supereroe malvagio, schietto e sincero che la società, con i suoi rapporti fondati sull’ipocrisia, fatica ad accettare.
La vita del supereroe si scinde dalla mia e segue una vita che io credo essere parallela e che, invece, si rivela correre sulla stessa linea solo il mattino seguente.
Dopo queste famose serate capita spesso che al risveglio io veda la mia signora che, in piedi davanti al letto con le braccia sui fianchi mi rimprovera: “probabilmente XX non ti parlerà per un bel pò di tempo, ma dovevi proprio dire tutte quelle cose!?”
Ovviamente, così al volo, non ho idea di chi sia XX, ma intuisco subito che la situazione potrebbe essere grave.

Il supereroe difende la verità, mette allo scoperto la vera natura degli altri esseri umani; a costo di mortificare l’animo dell’interlocutore, a costo di rischiare le botte. Tutto solo per la Verità.
Io, tutti i giorni , sono la maschera, l’involucro che contiene un supereroe malvagio che cerca di uscire e manifestarsi.
Resta dentro per settimane, per mesi, poi esplode.

Questa personalità repressa, temo che mi seppellirà, un giorno.
Quel pazzo mi ucciderà.
Però senza quel pazzo mi seppellirei da solo.

Ci vuole un pazzo per rimanere sani.