Cazzate, Pensieri, Post

L’Erudita edizioni

Venerdì 6 Luglio mi trovo a Roma.

Ero stato contattato qualche settimana prima dalla casa editrice “L’Erudita” dopo aver partecipato a un concorso per romanzi inediti. Ho mandato “La scatola del tempo“, non ho vinto, ma loro affermano di averlo letto e di essere interessati a parlare con me. Chiedo anticipazioni, niente, rispondono che fissiamo un appuntamento e parliamo.
Attendo che qualche cantina organizzi qualche bell’evento – col cazzo che vado a Roma a caso senza informazioni in più – e mi capita di potermi aggregare alla consegna dei diplomi ONAV di tutto il Lazio (evento presso Casale del Giglio, consigliata una visita, gran bel posto e bei vini, un grande ringraziamento alla delegata della sezione Roma per averci aggregati).

Venerdì 6 Luglio, ore 12 e 59 (appuntamento alle 13), entro nell’ufficio di L’Erudita.

Ci sediamo ad un tavolino e si va subito al dunque.
“Facciamo parte di Giulio Perrone editore ma Giulio Perrone non ha spazio per gli esordienti”, “siamo piccoli”, “dobbiamo crescere insieme all’autore”, “cerchiamo persone motivate”, “non abbiamo distribuzione” mi dice un uomo barbuto.
“Cominciamo bene” penso io.
Non fa il minimo accenno al romanzo che dovrei pubblicare. Presumo che nemmeno se lo ricordi, presumo non lo abbia nemmeno letto. Bo?
Mi parla per 15 minuti.

Riassumo.
Il metodo di lavoro di L’Erudita è il seguente:
– stampano 150 copie cartacee e pubblicano sugli store online (questo lo sapevo fare anch’io)
– inviano “qualche copia”“una cinquantina di librerie indipendenti” (un po’ vago, e queste librerie non saranno mica quelle che hanno solo testi universitari in giro per Roma e che non si caga nessuno, vero?)
– curano una pagina facebook ed un sito (me cojoni!)

L’autore che firma con loro si impegna a:
– organizzare cinque (5) presentazioni dove gli pare
– organizzare ogni aspetto della presentazione (loro da Roma non si possono muovere, porelli)
– vendere i libri durante le presentazioni

Ricapitolando, la casa editrice stampa e incassa il 93%. L’autore scrive, organizza, vende e prende il 7%.

Signori de “L’Erudita”, ma voi cercate degli autori o cercate dei venditori con provvigione del 7%?

 

AGGIORNAMENTO

L’Erudita mi contatta tramite questo sito e mi scrive:

Gent.mo Luca Frediani,
le scriviamo perché restiamo a bocca aperta davanti alle falsità che lei riporta nel suo sito.
Non è vero che non abbiamo distribuzione, siamo distribuiti da ALI la stessa società di distribuzione di Iperborea ed E/O per capirci, e non ci sembra affatto una piccola distribuzione, non sono solo le librerie che non si caga nessuno per citarla (inoltre se vuole fare lo scrittore le sconsigliamo di insultare il lavoro dei librai seri).
Non è vero che stampiamo solo 150 copie, ma partiamo da quel numero come minimo.
Non è vero che non abbiamo letto il suo testo, anzi, ma del lavoro sul testo avremmo parlato se si fosse proceduto con il nostro rapporto.
L’autore non si deve impegnare a fare 5 presentazioni, ha letto qualcosa del genere nel contratto?
E noi inoltre coordiniamo tutte le presentazioni, al punto da avere una figura in organico solo per questo.
Invece è vero che siamo una piccola realtà e che speriamo che gli autori crescano con noi, ed è vero che speriamo che gli autori mettano nel libro la nostra stessa passione e impegno.
Ovviamente quello che le abbiamo appena scritto è tutto verificabile mentre lei ha riportato solo bugie e falsità per scaricare la sua frustrazione.
Un saluto,

La redazione