Post

Perché dovreste amare la lineetta emme (“em dash”)

Quante volte capita che un personaggio interrompa bruscamente il discorso di un altro?

Nella realtà capita praticamente in ogni discussione e quindi, perché non dovrebbe accadere la stessa cosa in un buon dialogo?

Non si capisce bene il perché, ma se comprate un qualunque libro noterete che la situazione di cui sopra fa uso dei puntini di sospensione per ottenere l’effetto “interruzione”.

Come dice il nome, i puntini di sospensione… sospendono.
Sospendere significa una cosa ben precisa, interrompere, invece, un’altra.

La parola è un’auto in corsa. I puntini di sospensione (ah, ricordatevi che sono tre, solo tre, non più di tre, non meno di tre!) sono come una lieve pressione sul freno che vi rallenta fino a fermarvi.

La lineetta emme (—) è un tiro di freno a mano con tanto di gomme che stridono, gente che si volta a guardarvi e pedoni sulle strisce che si cagano addosso.

Questo segno è potentissimo. In ogni storia che si rispetti c’è sempre del conflitto – qualcuno che vuole qualcosa e qualcuno che gliela nega – per cui ci troveremo sempre a dover costruire dialoghi in cui i personaggi si interrompono a vicenda, ognuno per far valere la propria idea. La lineetta emme ci viene in soccorso proprio in queste situazioni.

Se leggete bene, con l’intonazione giusta, i puntini di sospensione sono tutt’altra cosa. Non si capisce perché in molti testi americani la differenza fra questi segni sia ben marcata, mentre nell’italiano l’editoria si ostini a usarne uno solo.

 

Cos’è meglio?

“Ehi, ho scritto un articolo su—”

“Non me ne frega niente.”

Oppure

“Ehi, ho scritto un articolo su…

“Non me ne frega niente.”

 

Sembrano uguali? Se leggete attentamente, col il tono giusto, il risultato è questo:

Con lineetta emme

“Ehi, ho scritto un articolo su—”

“Non me ne frega niente.”

Con puntini di sospensione

“Ehi, ho scritto un articolo suuuuuu

“Non me ne frega niente.”

 

L’angolo del rompicoglioni:

Domanda: “Eh! Ma chi te l’ha detto? Te le sei inventate queste robe qui, ah ah ah!”

Risposta:

The elements of style – William Strunk jr” vattelo a leggere, c’è anche in versione italiana.

 

Quindi: abbiamo la punteggiatura per ogni situazione. Usiamola!