Cazzate, Scrittura

Albatros Il Filo editore

Volendomi fare quattro risate anche con questa rinomata tipografia mascherata da casa editrice di nome Albatros Il Filo editore, ho inviato sotto pseudonimo un libricino di poco conto ancora pieno di errori per una loro valutazione alla ricerca delle loro opinioni e della tanto agognata pubblicazione (ma perché tutti hanno questa fissa di farsi pubblicare?).

Come tutti ben sanno, il mio fulgido talento non può essere ignorato, merito una proposta editoriale e Albatros il Filo editore non si tirerà certo indietro. È ovvio, no?

E infatti Albatros Il Filo editore (direi più “tipografia” che “editore”) mi manda addirittura una lettera a casa con il contratto editoriale già firmato. Non vogliono proprio perdere tempo, mi vogliono pubblicare a tutti i costi, loro lo sanno che tutti i grandi editori del mondo e dell’universo stanno proprio fuori dalla mia porta e mi aspettano con un ricco contratto editoriale in mano.

Il contratto, un vero e proprio contratto editoriale in piena regola, è davanti a me. Certo, quelli di Albatros il Filo editore vanno in televisione, in radio, sui razzi, sulla Luna e ti escono anche dal lavandino da tanta pubblicità che faranno al mio libro (ma l’hanno letto? Fa cagare!).

E poi c’è Messaggerie libri! Già, la distribuzione!
Ma nessuno ha ancora capito che avere un distributore come Messaggerie non garantisce assolutamente niente?
Il distributore porta il libro dove lo chiedono, quello è il suo lavoro, mica porta il libro a tutte le librerie e poi le costringe a esporlo in vetrina.
Ma con un’editoria italiana che si basa su Fabio Volo, Bruno Vespa e porcate buttate dentro gli Autogrill, il vostro libro sconosciuto di autore sconosciuto dove lo trova il posto su uno scaffale?
L’unico modo è che qualcuno entri in libreria e ordini il tuo libro. Un libro sconosciuto di autore sconosciuto. Ma anche il librario si mette a ridere in faccia al cliente, su!
E lo sapete che un distributore costa intorno al 50% del prezzo di copertina? Ma cosa ve ne fate di un distributore quando online si può avere tutto?
Avete un distributore e ve ne vantate pure?

Non importa, hanno il distributore famoso, vanno in televisione. Mi stanno convincendo, sarò una rockstar.
Già mi vedo ospite nei talk show televisivi di tutto il mondo, a presenziare a firmacopie in Giappone, in Islanda e perfino in Molise (oh, l’hanno detto loro che arrivano dappertutto).

Poi ricordo il motivo per cui ho mandato una schifezza di libro a questa tipografia mascherata da editore: nessuno.

Albatros Il Filo editore chiede 2000€ per avere l’onore di pubblicare il mio libro (forse perché faceva schifo e ci sarà tanto lavoro da fare?).
Se per ogni boccalone tiro su 2000€… beh, allora qui c’è un bel business. Faceva qualcosa di simile anche Wanna Marchi, mi pare. Ci manca che nel contratto siano compresi rametti di edera e sale da cucina.

Anche qui l’investimento lo fa l’autore che si affida a un’azienda che ha già realizzato il massimo col minimo sforzo. Perché l’azienda dovrebbe andare oltre? Tutto quel che verrà in più rispetto alle copie vendute direttamente all’autore sarà esclusivo merito dell’autore stesso e il guadagno derivante sarà un piacevole segno “+” nei conti dell’editore.

E quindi?

Quindi mi dispiace per la carta sprecata, non mancherò di riporla accuratamente nella raccolta differenziata e farò attenzione anche a separare la finestrella di plastica della busta.

La domanda resta sempre la solita: l’imprenditore sono io o siete voi?

Da notare la loro pubblicità sul sito che fa leva sul concetto di “urgency” e “scarcity” per convincerti a inviare il tuo libro. Come se esistessero davvero delle date limite per l’invio del manoscritto a una tipografia che più ne stampa e più guadagna… c’è anche chi crede a QUESTA roba, quindi, non mi meraviglio che in un paese di truffatori e bugiardi Albatros Il Filo editore sia ancora in piedi e un’azienda in piena salute.

Fanno pure cloacking su Google… una banda organizzata bene oh!


3 thoughts on “Albatros Il Filo editore”

  1. Sei un grande! Avevo anch’io una mezza idea di mandar loro una schifezza ed ero certo che mi avrebbero proposto la pubblicazione a caro prezzo. Mi hai preceduto. Speriamo che altri leggano questo articolo e non cadano nella tela del ragno Albatros…

  2. Ciao. Capitato anche a me, qualche mese fa. Mi chiama, tale Giovanni P., e si spertica in complimenti sul mio libro, e che la loro casa editrice vuole proprio taaaanto credere in me, e che proporrà alla direzione la pubblicazione del mio libro. E poi parla di pubblicità sulle reti Mediaset, e fiere letterarie, e mi tiene mezz’ora al telefono per tessere lodi della casa editrice, sulla cresta dell’onda da 30 anni. Mi manderanno il contratto dopo qualche giorno. Riattacco. Qualcosa non mi torna. Passo 24 ore a rimuginare, poi trovo il modo di verificare che nelle librerie non c’è nemmeno uno (1) testo marchiato Albatros o Il Filo. Niente. Fantasmi d’inchiostro. Comincio a fare 2+2 nella mia testa e mi torna in mente un dettaglio fondamentale: il tale Giovanni P. non ha commentato niente circa la fine del mio manoscritto, che è palesemente incompleto. Insomma non lo ha manco letto. Medito lettere infuocate per mandarlo a quel paese, ma alla fine lascio perdere. Ieri mi chiama di nuovo. io sono al lavoro e non voglio perdere ancora tempo con lui. Lo liquido con un “Mi sono informata sulla vostra casa editrice e non mi convince per niente. Preferisco soprassedere”. A riprova della muffa che c’è dietro, non ha manco controbattuto, o chiesto cosa intendessi o come mai avessi quella idea. Ha assunto panico nella voce e ha chiuso con un sommesso “ah… va bene”. Mi piacerebbe incontrarlo di persona, per guardarlo negli occhi. Spero che non abbocchi nessuno e che loro facciano la fine che meritano.

    1. Non conosco il sig. Giovanni P., ma certamente è una persona che fa il suo lavoro di commerciale. Ha provato a fare la vendita e gli è andata male. Questi “editori” devono vendere pubblicazioni e nient’altro. Brava a non esserci caduta!

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