Scrittura

Altromondo Editore, casa editrice a pagamento

Voglioso di farmi quattro risate, spedisco una schifezza di romanzo scritto un po’ di anni fa ad Altromondo Editore. Giuro, un romanzo che forse ha una buona idea di fondo, ma scritto veramente da cani. Dovevo ancora mettermi a studiare seriamente come si impostava una sceneggiatura e come gestire i personaggi.

Ho scritto una merda e l’ho mandata ad Altromondo Editore.

La risposta non si fa attendere: secondo Altromondo Editore è un capolavoro.

Salto sulla sedia, stappo lo champagne del Lidl (non è vero, ho stappato uno champagne di quelli buoni), sorrido e poi ricordo il perché ho mandato questa schifezza di romanzo a questo pseudo editore.

Mi scrivono che sono rimasti colpiti dal mio stile e che il mio libro merita una pubblicazione. Penso che si strano essere colpiti positivamente da uno stile uscito fuori a caso, senza la minima formazione. Ma forse sono io un genio, chi lo sa?

No, non sono un genio. Sono solo un pollo da spennare.
Infatti il contratto prevede la stampa di 600 copie + 10 omaggio, alla modica cifra di 1380 euro.

Io dovrei pagare 1380 euro ad Altromondo Editore per stampare 600 copie e riceverne 10.
Scusa, signor Altromondo, ma 600 copie dove vanno a finire? No, perché se faccio un conto quelle copie mi costano 2,30€ l’una, che non sono molti ma moltiplicati per 610 fanno lo stipendio di un operaio.

Considerato che Amazon stampa a richiesta a circa lo stesso prezzo e senza alcun anticipo, io mi chiedo che senso abbia pagare le 600 copie subito senza alcuna garanzia di vendita.

La distribuzione

Ah già! La distribuzione!

Questa meravigliosa parola che fa credere agli autori più sprovveduti che il loro libro potrà arrivare in tutte le librerie del mondo, dell’universo e che sarà recapitato persino dai gufi di Hogwarts.

No. Distribuzione significa solo che il distributore può portare il libro nella libreria che glielo ha ordinato. Quindi, se nessuno ti conosce, nessuno ti ordina e il distributore non porterà il tuo libro proprio da nessuna parte.
Smettiamola di dare tutto questo peso al distributore che non è altro che una specie di corriere!

Altromondo editore

Ricapitoliamo.
Pago 1300 euro per avere 10 copie più 600 ferme in qualche cantina. Copie di cui io non ho traccia e che quindi mi chiedo se verranno stampate sul serio.

Amazon ha gli stessi costi di stampa ma ha la decenza di addebitarli solo al momento della vendita e non prima.

Altromondo editore ha addirittura una pagina facebook e un sito, davvero incredibile nel 2020 essere così tecnologicamente avanzati (sono ironico eh, se non lo capisci meriti di pubblicare con Altromondo editore).

Ma… un momento, c’è la clausola della svolta.

Restituzione dell’esborso

Io pago le 600 copie, ma se vendo 600 copie, Altromondo Editore, in uno slancio di generosità, mi restituirà i 1300 euro. Ma grazie Altromondo! Grazie al cazzo!

Se tutto va liscio, facciamo finta che non sia successo niente.

Scusa, Altromondo Editore, ma il rischio di impresa, quindi, me lo sto prendendo io?
Io pago copie che non voglio, di cui non ho bisogno e che finiscono in posti che nemmeno conosco. Se per sbaglio riesco a venderle, voi vi tenete il prezzo di copertina, mi date i 2 euro + la mia percentuale. Ma voi cosa fate per vendere le 600 copie? Avete interesse nel farlo o siete già a posto con i vostri costi da tipografia?

Mi dispiace molto vedere che pubblicate nuovi libri, significa che dei gonzi sono caduti nela vostra rete. Significa che state alimentando le speranze di chi non ha capito quello che veramente siete.

Altromondo, rispondi un po’: l’imprenditore sono io o siete voi?

4 thoughts on “Altromondo Editore, casa editrice a pagamento”

  1. Bravo! li hai SMERDATI come meritano. Ciò “è cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di vita quotidiana” per i giovani autori ingenui e anche per troppi meno giovani. Fra l’altro, ora mostro il tuo giusto merito. Stavo leggendo una pagina internet sulla slavistica, quando mi sono imbattuto nel “banner” (si dice così?) di questa casa editrice di mentecatti. Banner scarno ed essenziale, fatto apposta anche per incuriosire i diffidenti e i disillusi. Effettivamente riescono a far credere di non essere squallidi mercenari del libro. Allora ho subito immesso una “stringa di testo” sul tipo del chi sia o cosa sia tale sedicente associazione editoriale o ditta della man rovescia di pagina tirata sul deretano. Google mi ha mostrato vari argomenti, fra i quali il tuo, molto esplicito al riguardo. Clicco e vado a leggere la tua gustosa storia. Piango per i poveri abbindolati, dietro i quali vi sono di certo pure parenti e genitori illusi di avere il genio in casa: ” ecco, vedi, così non è cretino come il figlio della Lalla che è un povero stronzo e pure tu lo sai bene”. La gente s’illude sempre e in Italia il sogno della laurea e dell’entrare in un’ accademia letteraria o di pittura eccetera non è mai morto, a quanto pare. Come quello di avere per davvero un genio incompreso quale figlia o figlio anche se le apparenze mostrano sempre un povero scemo. L’illusione è la prima droga, e subito dopo l’ingenuità, comunque. Bravo! Grazie a te molti sapranno chi sono questi morti di fame che non sanno far di meglio che inventarsi il lavoro dell’ uccellatore di fessi , gonzi, e poveri ingenui.Però questa è una truffa, e pure attuata con maligna astuzia, e vi dovrebbe metter naso la polizia.

    1. L’intento dell’articolo è quello di evitare che qualcuno alimenti questo genere di editoria che, di fatto, rende il mondo un posto peggiore.
      Però Altromondo editore non truffa nessuno, agisce del tutto legalmente. Un po’ come i maghi che fanno i tarocchi e che sono bravi a vendere illusioni. Tutto legale. Moralmente discutibile, ma legale.

  2. Anche io ho ricevuto da alcuni mesi una proposta analoga da parte dello stesso editore. Da subito entusiasta per la proposta ricevuta e per la buona valutazione, ho in seguito fatto alcune riflessioni, in particolare ve ne riferisco due. 1. Se il rischio editoriale me lo assumo io pagando, nel mio caso, 1200 euro, come faccio a sapere che il mio romanzo viene pubblicato perché vale e non “solo” perché pago? 2. Forse ancora più importante: se pagandoccopro già tutte le spese che sostiene l’editore, che interesse avrà lui a promuovere la mia opera? Probabilmente nessuna, avrà già ricevuto quello che voleva. Un’ultima considerazione: non ha più senso allora autopubblicarsi? Grazie anticipatamente a chi vorrà rispondermi. Stefano.

    1. Proprio fra queste pagine ci sono esattamente le stesse tue considerazioni. Se l’imprenditore è l’autore, è giusto che l’autore si autopubblichi e che ne abbia tutti i rischi e benefici del caso. L’editoria a pagamento rende il mondo un posto peggiore, fatto di libri senza valore.

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