Cazzate

La crisi della carta da culo

Mi riaggancio all’articolo che dovrebbe diventare la guida universale a come comportarsi in questo momento e aggiungo le notizie che arrivano dalle zone più disperate d’Italia.

Non, non mi riferisco alla mancanza di posti letto, alla mancanza di mascherine e nemmeno al fatto che certi primari di ospedale rifiutano le donazioni senza aver ancora capito la differenza fra FFP2 e N95 (nessuna).

Non importa se dobbiamo sperare di diventare monatti per salvarci la pelle o se finalmente possiamo starcene a casa e non vedere nessuno. Oggi volevo focalizzarmi sul problema che affligge milioni di italiani: la carta igienica.

L’apocalisse della carta igienica

Possiamo uscire per condizioni di necessità e una di queste condizioni senza dubbio è la mancanza di carta igienica nei nostri bagni. Immaginatevi di ritrovarvi in terapia intensiva, con un tubo nella gola, ecco magari non è proprio facilissimo immaginarlo, però con un bel picnic o con una corsetta al parco diventerebbe facilissimo concretizzare l’immagine. Per cui, avanti miei prodi, improvvisiamoci tutti runner manco ci fossero le Olimpiadi tra qualche mese (perché tanto non le faranno).
In una situazione del genere potrete stare tranquilli che casa vostra resterà invasa di carta igienica e che i vostri eredi, quando metteranno piede nella casa ormai senza più proprietario, avranno di che pulirsi il culo.

Direi che ne vale assolutamente la pena accalcarsi al supermercato per reperire i preziosi rotoli. Fra mille anni una spedizione di archeologi non andrà in cerca di rotoli di papiro scritti da amanuensi, bensì cercherà e troverà rotoli di carta da culo e forse qualche libro messo a fare da zeppa al tavolo.

La prima necessità

È perfettamente razionale che la preoccupazione si rivolga interamente verso la mancanza di carta igienica, non importa quello che dicono i “professoroni”, noi sappiamo benissimo che la carta igienica è un bene di prima necessità e infatti farremmo bene a spedire navi cariche di rotoli di carta in Africa anziché inutili vaccini o, ancora peggio, cibo in scatola.

Adesso i bisognosi siamo noi. Gli africani possono aspettare e non avranno mai la nostra carta! Noi la difenderemo con tutti noi stessi. Chiudiamo i porti a chi ci ruba la carta igienica!

I miscredenti giapponesi

Dobbiamo fare tutto il possibile (mi raccomando, è importante!) per accaparrarci tutta la carta disponibile, dobbiamo venerare il nostro “dio rotolo” davanti ad altari di carta igienica nelle nostre cantine. È importante proteggerci dai miscredenti giapponesi, gente che non usa la carta igienica perché ha bagni come questo:

È incredibile come certi popoli non rispettino le religioni altrui. Sarebbe come se noi mandassimo schiere di soldati a convertire alla nostra religione inermi popoli indigeni di altri paesi.

I giapponesi affrontano il nostro credo con questa diabolica invenzione, loro non usano carta igienica e si lavano direttamente seduti sulla tazza. Inconcepibile.

Il mondo in ginocchio, un appello ai nostri governi

Anche se non è chiaro perché in questo momento si dovrebbe consumare più carta igienica del normale, le scorte stanno per esaurirsi. Per questo chiediamo ai nostri governi di smetterla di preoccuparsi di cose come le mascherine, i tubi, le barelle o gli ospedali.
Prima di tutto perché tanto sono già anni che fanno il possibile per distruggere la Sanità pubblica, ma poi perché il nostro bisogno principale è assolutamente quello di più carta igienica. I nostri governi devono subito aumentare la produzione di carta da culo, possiamo abbattere anche qualche bosco rimasto, poi sarà il momento dei nostri parchi naturali.

Un appello agli orsi marsicani e ai lupi: fatevi da parte, è un piccolo sacrificio, rinunciate ai vostri boschi per la salvezza della razza umana. Abbiamo bisogno di più carta igienica, andate a stare da qualche altra parte, che ne so, in spiaggia. Abbiamo migliaia di chilometri di spiagge e voi ve ne state rintanati nei boschi che ci servono? Via, su, non fate gli orsi!

C’è bisogno di carta igienica, questo lo dice il popolo e si sa che il popolo è sempre perfettamente razionale, consapevole delle sue necessità e agisce sempre nel modo migliore. Il popolo non è un’accozzaglia di ignoranti analfabeti che credono a ogni cazzata.
Se così fosse, ci sarebbero orde di imbecilli in fila ai supermercati, no?

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