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L’uomo che sprofondò nel suo divano

Ci ho pensato su un sacco di tempo, tipo venti o venticinque minuti (la capacità di concentrazione non è il mio forte). Poi ho deciso che forse valeva la pena fare uno strappo alla regola e partecipare a un concorso letterario.

Amazon ha indetto un concorso “Amazon Storyteller 2020” e visto che se non puoi sconfiggerli è bene che ti allei con loro, ho deciso di allearmi con Amazon e iscrivere un libro che avevo lasciato lì incompiuto da un po’ di tempo.

Ho deciso così di pubblicare “L’uomo che sprofondò nel suo divano”.

La storia

C’è un tizio ormai in rovina per una storiaccia di mafia e robe strane. Lui è anche uno che ci capisce nel suo lavoro, sarebbe anche bravo. Solo che ormai si è scottato e non ha più la capacità per reagire. Così si lascia andare sempre di più e trova conforto solo nel suo divano.

Si lascia andare così tanto su quel divano che un giorno… ci sprofonda dentro.

Ed è a quel punto che sarà costretto a trovare una soluzione per uscirne e cambiare tutta la sua vita.

L’uomo che sprofondò nel suo divano

Ci sprofonderai dentro a quel divano”

E così Mauro, un ex imprenditore ridotto a ultima ruota del carro di uno studio di progettazione a causa di un in­spiegabile fiasco, sprofonda letteralmente dentro al suo divano.

Lì scoprirà che esiste un piccolo mondo fra le piume e le cuciture, un mondo costruito con gli oggetti dispersi fra i cuscini e abitato da persone che hanno ormai rinunciato a reagire, proprio come Mauro.

Per tornare nel suo mondo, Mauro dovrà affrontare un ra­gno gigante e un esercito di blatte, ma soprattutto dovrà combattere contro se stesso e tutte le sue paure.

Lo voglio assolutamente comprare

Beh, caro mio fann, è ovvio che tutti vorrebbero comprare un libro come questo. Ed proprio per questo motivo che ne puoi trovare quanti ne vuoi a QUESTO LINK.

Vedi quanto sono generoso? Non c’è limite a quanti libri puoi comprare, prendili tutti, fai regali agli amici e ai nemici, comprane mille mila copie e usale come meglio credi.

Almeno una, però, leggila.

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