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Patentino di voto?

C’è chi ultimamente propone una sorta di “patentino di voto” per scongiurare l’evidente decadimento della nostra classe politica degli ultimi decenni.
Un documento da ottenere dopo il superamento di un test di intelligenza o di cultura politica, un documento che darebbe al suo possessore il diritto di voto.

Cosa è la geniocrazia?

La Geniocrazia è un sistema di governo basato sulla misurazione dell’intelligenza della popolazione. In base ai risultati si ottiene o meno il diritto di voto. Se i risultati sono eccellenti, si ottiene non solo il diritto di voto, ma anche quello di potersi candidare per partecipare al Governo del paese.

Secondo la Geniocrazia, infatti, solo le menti più brillanti possono governare il paese e solo chi ha un’intelligenza sopra la media può partecipare alla vita politica, come votante o come candidato.

La licenza solo per gli “intelligenti”

Nella realtà non esiste ancora un test affidabile capace di stabilire con certezza chi è intelligente e chi non o è. Altresì è molto complicato definire il concetto di intelligenza.

In questo romanzo il test, invece, esiste ed è applicato sui bambini, sembrerebbe un semplice rompicapo con forme e colori, domande molto semplici. Tramite gli occhi di Daniel, il protagonista, sembra essere qualcosa di molto semplice a noi lettori. Forse lo è davvero…

Ai migliori viene assegnata un’etichetta da tenere sempre con sé attaccata al collo. È l’equivalente del patentino di voto di cui sopra.

Patentino di voto. E ci hai scritto un libro sopra?

Ovviamente sì. (LINK)

Daniel, il protagonista, non è un ragazzo capace di sopportare la pressione e fatica persino a esprimersi quando viene osservato. Faticherà anche a rimanere seduto su una sedia quando si troverà di fronte ad un’assemblea. Daniel bambino è in grande difficoltà nel momento del test, eppure sembra avercela fatta e ottiene la tanta agognata etichetta, il suo patentino di politico. Ora può votare e persino candidarsi per governare.
Daniel entra così nella Scuola del Commodoro, l’istituto dedicato a formare le migliori menti del paese per inserirle nel Parlamento e affidare loro le sorti del paese intero.

Daniel è uno dei migliori e sarà destinato a una grande carriera in Parlamento.

Ma… c’è qualcosa che di strano nei libri di storia. Pare che sull’unico libro di storia disponibile, il paese sia stato costituito dopo una battaglia vinta dal Commodoro Wilson che sulla cima delle Alpi ha condotto la sua flotta di navi contro il nemico invasore.

Navi sulle Alpi. Ma se lo dice il Partito… deve essere per forza vero.

E quindi, di cosa parla questo libro?

Questo romanzo distopico-satirico parla di imposizioni, di regole, di ciò che ci si aspetta venga fatto senza discutere. Questo romanzo parla di politica, di televendite, fotomontaggi, video e ovviamente di graziosi gattini.

Questo romanzo parla di ribelli, bombe a mano, elicotteri, scontri a fuoco e kamikaze.

Questo romanzo, spero, non parla del nostro futuro.

Quindi, è un romanzo sulla geniocrazia?

Sì, più o meno. È un romanzo di satira distopica.

È in libreria?

Geniocrazia è disponibile in tutte le librerie del mondo e dell’universo. Lo potete trovare in tutte le librerie del Commodorato, anche se il Commodoro avrebbe voluto censurarlo mettendoci delle foto di gattini al posto delle pagine.

Geniocrazia su Amazon
Geniocrazia su Ibs
Geniocrazia su Mondadori
Geniocrazia su Hoepli

Ma soprattutto, si può trovare sul sito di Fucine Editoriali, editore free che ha creduto in questo romanzo e che spero di ripagare per gli sforzi.

Geniocrazia è disponibile in libreria e anche online a questo indirizzo (LINK)

Accattatevillo
ve lo dice anche lei…

Se poi volete anche dare un’occhiata a tutti gli altri libri che ho scritto, in questa pagina ci sono tutti i miei romanzi, romanzi brevi e raccolte di racconti attualmente pubblicati. E molto altro è ancora in cantiere.

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