Pensieri

Perché il video di Torn è un capolavoro

Anno 1997, esce un canzonetta da passare su MTV a ripetizione. La canta una tipa mezza sconosciuta. Più tardi la tipa farà fortuna con altre canzonette come questa, ma della qualità della musica non me ne frega molto in questo momento.

Il video di “Torn” un anno dopo viene premiato come “miglior video di artista femminile” ed è un capolavoro. Perché?

In questo video ogni frase della canzone è sottolineata da un’immagine corrispondente. Siamo ben lontani da video di culi che schiappettano o di banali riprese della band che suona in playback.

Prima di tutto “Torn” non è il nome del bell’imbusto che compare nel video come tutti noi cresciuti con la nonna che guardava Beautiful siamo stati portati a credere.
Torn significa “lacerato” e potrebbe essere tradotto anche con “a pezzi”. Quindi, insomma, la tizia del video non se la sta passando emotivamente proprio bene.

Nel primi fotogrammi la tipa non sembra stare poi così male. Certo, la casa non è perfetta, c’è una specie di vaso per terra e manca il mobiletto del telefono e le tende alla finestra. C’è ancora del lavoro da fare, ma l’ambiente è già vivibile. C’è da dare una spazzata per terra e togliere tutta quella polvere. In un paio d’ore si rimette a nuovo.

“I thought I saw a man brought to life” – “Pensavo di aver visto un uomo con tanta energia”
Traduzione libera di “bring to life”.

“He was warm, he came around like he was dignified. He showed me what it was to cry “
“Era affettuoso, tornava sui suoi passi con dignità. Mi ha fatto vedere cosa volesse dire piangere”
Insomma, era uno che si metteva in gioco questo qui.

Ed eccolo il belloccio che arriva in casa bello rilassato. Tutto bene. Tutto?
Sembra già di no. Sta già partendo la lamentela su come lui era e come invece è diventato col tempo.

“Well you couldn’t be that man I adored. You don’t seem to know, don’t seem to care.
What your heart is for.
No, I don’t know him anymore”

“Non potevi essere quell’uomo che adoravo. Sembra che tu non conosca e che non ti importi niente dei tuoi sentimenti. No, non lo (ri)conosco più.”

E proprio mentre stanno parlando arriva il tizio pelato a disturbare un bel momento. Ci sono cose che si mettono fra i due, cose che non capiscono e che non riescono a controllare.

“There’s nothin’ where we used to lie
Conversation has run dry”

“Non c’è il posto in cui ci sdraiavamo, non c’è più dialogo”

Il tipo se ne va dopo le interruzioni che ci sono state, nessuno dei due è in grado di ricominciare. Non si parlano e nemmeno lei sa il perché. Sa soltanto che non ci sono più i momenti passati insieme (e infatti sono iniziate le interruzioni di personaggi esterni).

“That’s what’s going on
Nothing’s fine, I’m torn”

“Ecco cosa succede, niente va bene, sono a pezzi”

Loro continuano a non parlarsi e nel frattempo la stanza si riempie di gente che non c’entra niente. Lei si inventa anche una specie di ginnastica tanto per passare il tempo.

“I’m all out of faith
This is how I feel, I’m cold and I am shamed”

“Non credo più a niente, ecco come mi sento. Sento freddo e vergogna”

Lui si avvicina ma lei non sembra così felice. Infatti guarda fissa per terra (” Lying naked on the floor”) e lo dice che si sente “fredda”.

“Illusion never changed
Into something real”

“Il sogno non si è mai trasformato in realtà”

Qui sopra c’è l’illusione, ciò che sembrava un bel futuro. Ma esattamente un secondo dopo il fotogramma successivo ci mostra che qualcosa interrompe il momento di nuovo.

Non c’è pace. Arriva un rumore da sotto proprio sul più bello. Le interferenze ormai sono sempre più invadenti.

“Wide awake and I can see the perfect sky is torn”
“Perfettamente sveglia posso vedere il cielo perfetto che ora si è strappato”

E per sottolinearlo compare un altro personaggio che si mette davanti al tipo che se ne sta lì con uno sguardo piuttosto spazientito. Il cielo perfetto ora è strappato, la casa fa abbastanza schifo con gente che va e che viene.

Dalla sua espressione è chiaro che adesso ci è arrivato anche lui a capire che qualcosa non va. Buongiorno! Siamo a metà canzone, potevi svegliarti un po’ prima, no?

“You’re a little late
I’m already torn”

“Sei in ritardo, sono già a pezzi”

“I don’t care, I have no luck
I don’t miss it all that much”

“Non importa, non ho fortuna. Non ho poi tutta questa nostalgia”

Non le manca. Ormai è tardi e ci ha fatto l’abitudine. L’aveva detto che “you’re a little late”. E infatti se ne sta per i fatti suoi.

Prova anche a cambiare pettinatura, ma il risultato è ancora peggiore, infatti lei si disfa l’acconciatura dopo due secondi. Tra l’altro lui non sembra essere molto convinto di questo tentativo.

Lui si avvicina ed esattamente in questo fotogramma lei ribadisce “you’re a little late”. Ormai è tardi e tutto è inutile. Non serve che fai il piacione, ormai è finita.

E infatti nel fotogramma successivo le pareti della casa iniziano a tremare, sta per crollare tutto. Non c’è più nessuna speranza.

“There’s nothing where he used to lie
My inspiration has run dry
And that’s what is goin’ on
Nothin’s right, I’m torn”

La casa inizia a essere demolita pezzo per pezzo. Non rimarrà più niente. Nessuno dei due si oppone, lei si limita a urlare e a dire che sta proprio accadendo.

In due secondi le due situazioni opposte. “Illusion never changed into something real”. Il sogno non si è mai trasformato in realtà: stanno demolendo la casa e questa è la verità, non c’è altro.

Ancora alternanza di sogno e realtà.
Ormai le speranze sono perdute per sempre, lei lo vorrebbe anche quel bacio, ma la realtà è quella del fotogramma successivo: i muri si sono staccati e non c’è più nemmeno la finestra sulla sinistra.

“Sei in ritardo…” e ancora una volta il bacio viene interrotto da rumori o da altra gente che entra nella stanza. Ormai non c’è più pace e ogni tentativo di recupero è vano.
Dispiace a tutti e due, ma è così che sono andate le cose.

Non le resta altro da fare che mettersi a ballare da sola, anche se deve stare dentro un cantiere e ricostruire la sua vita. Nel fotogramma subito dopo ecco come sarebbe stata altrimenti la sua vita: ok, la casa è in piedi e c’è pure il divano dove dovrebbe stare ma… le due persone sono nel posto giusto?

E allora sai cosa faccio? Ballo da sola, in una casa che sta in piedi o in un cantiere. Ormai non le interessa più niente. Le cose sono andate così e pazienza.

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