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Soltanto un brandello di pioggia

C’è un tizio che si aggira nell’azienda in cui lavoro e che fa un sacco di cose ganze con i computer, telefoni, cavi e robe luminose. Per tutti quelli che non hanno ancora capito il suo lavoro, lui è semplicemente “quello di internet”.

Questo tizio ha una sorella che gli fa la contabilità. Bene. Dopo che ho conosciuto sua sorella per email questa decide di regalarmi una copia di un suo romanzo.

Edizioni Youcanprint, self-publishing un po’ più costoso del KDP di Amazon. Bella la carta, discreta la qualità di stampa della copertina. Niente male, si presenta bene per essere autoprodotto.

La storia.

Ivy è un’ex modella che si trasferisce insieme al marito in una casa ereditata dallo zio. La storia all’inizio fa un po’ incazzare. È tutto pieno di parentesi che si aprono e non si chiudono mai, discorsi della protagonista verso sé stessa e monologhi interiori da decerebrata. In realtà si scopre lentamente, forse un po’ troppo lentamente, che rincoglionita la tipa lo è per davvero. Quindi, superato lo scalino iniziale, le cose si fanno interessanti e tutto prende forma.

Ivy vede i fantasmi e vive in flashback la vita di una sua antenata tramite videocassette in cui crede ci sia registrato qualcosa. Mette su una videocassetta vuota e appare lo zio morto che le parla e poi appare la zia, anch’ella morta, che racconta la sua storia. Veniamo così calati in prima persona nel periodo nazista in cui ha origine la vicenda della zia Abigail.

Tutte queste notizie non possono far altro che scombussolare ancora di più la mente di Ivy, che già di suo bene non stava. Comunque provateci voi ad avere gli zii morti in televisione e dei fantasmi nel giardino, poi ditemi come state.

Insomma, si va avanti con la storia che dal 1939 arriva fino ai giorni nostri, saltando nel tempo quando si sposta da un personaggio all’altro (Ivy o la zia).

Doppio colpo di scena finale, assolutamente da non svelare altrimenti l’autrice incarica il fratello di tagliare tutti i cavi di internet in ufficio e poi io come faccio a cazzeggiare tutto il giorno? Mi toccherà lavorare. No, no, meglio che non sveli niente sul finale.

Dunque?
Dunque Ivy è un personaggio che non ha un vero cambiamento, non affronta prove, arco di trasformazione e tutte le fasi di una percorso di trasformazione. È più vicina al percorso dell’eroe tragico, anche se non ha mai l’occasione per prendere in mano il proprio destino. È un personaggio un po’ troppo passivo, utile come spettatore di cui noi siamo spettatori.

Passato il trauma iniziale, Ivy si limita a scoprire cose agendo poco e senza un obbiettivo ben preciso, nemmeno lei sa cosa vuole. Ogni tanto combina qualche cazzata, ma niente di utile per una vera a propria crescita. Insomma, non è che ci freghi poi molto di questa tizia qui, se non fosse che ad avercela davanti la riempiremmo di schiaffi.
Molto più intensa è la vita della zia, forte di un’empatia costruita sul terreno del “nazisti-cattivi-povera-bambina”.
Funziona alla grande.

Tutto ruota attorno al “ma come è morta la zia?”
In effetti non si riesce a capire cosa sia successo fino a che zia Abigail, anche lei piuttosto in balia degli eventi, viene portata dalla serie di sfortunate coincidenze a lasciarci la pelle.

Libro che viaggia bene perché scritto senza poemi, fronzoli, descrizioni insopportabili. Tutto molto asciutto, tutto fila liscio e diretto al punto.
Benissimo, non siamo mica qui a leggere una tesi di laurea, vogliamo sapere cosa succede. L’autrice ce lo fa sapere velocemente, mai in modo sbrigativo, senza usare spiegoni. Le scene sono vive anche se ogni tanto viene voglia di urlare a Ivy che è una cretina, e forse questo è un punto a favore della prosa asciutta.

Bella l’idea delle storie che si intrecciano partendo da lontano e con lo stesso tema della morte di qualcuno (mi piace un sacco quando qualche personaggio viene fatto fuori).

Una storia poco impegnativa, senza riflessioni sul mondo, la vita, l’universo e quella roba lì. Semplice, efficace.
Libro da leggere di getto senza fermarsi. Non annoia mai, si scopre sempre qualcosa.

Qui sotto il link per ordinarlo, disponibile sia in ebook che in cartaceo.