Pensieri, Post

Sonno polifasico

Il sonno polifasico, scoperto non so dove, non so quando né perché, intervenne provvidenzialmente in un periodo della mia vita in cui, tormentato dalle 8 ore di lavoro giornaliero, mi sono posto il problema, non da poco, del vivere la mia vita.

Considero il lavoro solo come una sofferenza rivolta a portare benefici superiori, come l’indipendenza, un coniglietto nano tutto tuo o un divano zebrato nel soggiorno.
Avevo iniziato ad andare a letto presto “perché domani c’è da andare al lavoro e alzarsi presto”; ad alzarmi presto “perché ora c’è da alzarsi per andare al lavoro”, ad andare veloce in macchina “perché c’è da correre, cazzo, sei in ritardo per andare al lavoro”.
Così una sera, poco dopo la mia quotidiana dose di melatonina e di un buon Barolo, ho pensato “oggi ho vissuto solo per lavorare, tanto valeva non alzarsi nemmeno”. Subito dopo sono crollato per il sonno (o per gli effetti della melatonina, o per gli effetti del Barolo, non so).

Il giorno dopo il mio obbiettivo divenne uno solo: aumentare il tempo disponibile.
Ridurre il lavoro sarebbe stato un passo semplice, ma riducendo il guadagno non avrei più potuto permettermi nuovi cuscini zebrati o quelle deliziose manette rosa pelose viste in quello stravagante negozio in centro.

E allora, cos’è che mi fa perdere tempo, cos’è che occupa la maggior parte delle 24 ore che la natura mi ha dato fra una alba e l’altra?
Escluso il “fare la cacca” e “lavorare”, attività irrinunciabili, la prima perché rappresenta il momento più catartico della giornata in cui tutto il cattivo viene condensato in un siluro marrone, la seconda perché, cribbio, devo avere quei cuscini zebrati!
Cosa mi rimane?
Dormire!

Ebbene sì, dormire porta via un sacco di tempo. E dormire non è piacevole. E’ piacevole il crogiolarsi nel letto, ma quello non è dormire, quello è semplicemente essere svegli a non fare un benemerito cazzo.

Orbene, la decisione era stata presa: dormire meno.
Pensavo di aver firmato la mia condanna a morte, oppure quella di chi vive con me.
Il sonno polifasico, scoperto non so dove, non so quando né perché, intervenne provvido per l’occasione.

Stare sveglio 4 ore e dormire mezz’ora. Di continuo, per sempre.

A causa dell’orario lavorativo mi sono dovuto improvvisare piccole correzioni al programma: se fossi rientrato 10 minuti più tardi dal lavoro, allora avrei dormito 40 minuti anziché mezz’ora; se qualcosa avesse turbato il mio sonno, avrei recuperato nella dormita successiva; eccetera eccetera.

Fisicamente è possibile. Cioè: non si muore. Non ci si ritrova appoggiati ad un muro con la bava alla bocca. Però… quasi.

Indubbiamente il tempo a disposizione aumenta, il fisico si adatta nel giro di circa una settimana di “modalità zombie” ai nuovi ritmi. Crolli come un bambino non appena chiudi gli occhi e, in generale, anche dopo avere fatto l’abitudine, ci si sente sempre con la sensazione di essersi svegliati da poco. A me sembrava di non essere mai al 100%, piuttosto perennemente intorno al 70/80%. Chi svolge un’attività pericolosa o guida macchinari, dovrebbe valutare questo fatto.

Nell’estate in cui ho svolto l’esperimento, posso dire di aver ottenuto ottimi risultati. Durante le notti, in circa un mese, sono riuscito a completare due lavori che altrimenti mi avrebbero richiesto tre o quattro mesi almeno. Ho studiato il cinese da autodidatta e letto tre libri.

Ma i risvolti psicologici e sociali sono pesantissimi:

1- non esiste più il “domani”
Non andrai a letto pensando “domani farò…”. Non c’è “domani”, c’è solo un “dopo”.
Al terzo giorno non ci si ricorda più nemmeno se è lunedì o pignovedì.

2- dimentica i tuoi rapporti sociali
Non puoi uscire con gli amici. Rischieresti nel bel mezzo dell’aperitivo di addormentarti, oppure di dover dire “ragazzi, scusatemi, ma devo andare a dormire. Ci vediamo qui fuori fra mezz’ora”.

Chi, invece, ha figli, ovviamente non ha nessuna possibilità di cavarsela con un regime del genere.
Cosa vuoi? Vuoi guadagnare tempo per vivere e hai già rinunciato alla tua vita cedendo allo stupido istinto della riproduzione? Ma mi faccia il piacere!

3- nelle ore in cui sei sveglio di notte… cosa fai?
Se hai da lavorare, ok, ma deve essere un lavoro fattibile da casa.
Se non hai da fare, cosa ti inventi?
È notte, dormono tutti. Il mondo ha la curiosa tendenza a diminuire drasticamente le tue possibilità di svago durante la notte.
Televisione? Naaaa, non c’è niente da vedere di giorno, figuriamoci di notte.
Internet? Libri? Dovresti fare sempre un minimo di rumore e accendere qualche luce. Chi ha mantenuto la bizzarra abitudine di dormire 8 ore potrebbe non prendere bene la tua nuova filosofia.

4- la fame
se stai sveglio così a lungo consumerai di più. Per cui “l’homo polifasicus” ha una fame da maiale in ogni momento della giornata.

Considerati questi punti, anziché stare male per il sonno polifasico, ho deciso di stare male dormendo come gli altri mammiferi.



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